Riflettendo su Giordano Bruno

Quando incontri un bambino che piange, se non ti lasci distrarre dalla follia, ti pieghi, gli asciughi le lacrime, gli porgerai una carezza, questi ti sorriderà. E’ la magia del fanciullo che vive in ciascuno di noi e  ci rende creature universali.   Se dal ciglio di una strada Vedi una mano tesa Che tremula chiede aiuto, se non ti ... Continua a leggere »

Cimitero blu

In un angolo silenzioso di blu, Lontani dal sole, Ove tranquilli volteggiano i pesci, Vi si adagiano corpi Che hanno inseguito disperati un sogno. Qualcuno si aggrappa al nulla, Con i denti digrignati Ed occhi fulminati dalla disperazione. Altri  baciano la sabbia E vi si aggrappano come ultimo approdo. Una mano trattiene la sua dolce fanciulla; Un bambino irrigidito giace ... Continua a leggere »

La vandéra

  Di buon mattino, quando il sole ancora non si accanisce, inclemente, sulle creature, indossano la vandéra i mietitori, minuscole formiche laboriose, là….nella spianata di grano!… impugnano, con la destra, la falce, mettono le canne ( r’ cannedd’) alle dita, il ditale di cuoio all’indice sinistro, la manuedda sul polso destro e, cantando, raccolgono il grano. Appena un alito di ... Continua a leggere »

La P’satura

  Nello spiazzo tutto ripulito, di buon mattino, son già sciolti i covoni e tutti stesi. Il sole batte forte, pronti i buoi, aggiogati, già sbuffano, estenuati, perché l’afa incombe già e sbavano con la lingua lu ualan’. Son pronti alle narici i freni arcuati, nascarole li chiamavano un dì. La pietra è già legata Alla pertica uncinata. Girano i ... Continua a leggere »

Nessun Dio è Violento

Un Dio, a qualunque confessione appartenga, non può certo invitare l’uomo alla violenza, al disordine, alla vendetta, al massacro, altrimenti non sarebbe Dio. Io, quando penso a Dio, lo considero come un essere perfetto, che più perfetto non si può, “id quo maius cogitari nequit”, ove per ipotesi fosse diverso, di lui non  sentirei il bisogno, mi mancherebbe il modello, ... Continua a leggere »